Dentiere e badanti gli acquisti solidali per i volontari che aiutano i clochard

Sono 600 quelli impegnati nella ex scuola di Porta Vigentina. Grazie ad accordi con studi e aziende riescono a ottenere sconti importanti

È una sorta di Gas, Gruppo acquisto solidale, che, invece di procurare frutta e verdura a prezzi scontati, si occupa di garantire servizi di welfare a condizioni di favore perché acquistati appunto in gruppo. Si chiama Punto Welfare e ai suoi primi 600 iscritti mette a disposizione i servizi più diversi, dalle prestazioni odontoiatriche alle case di riposo, dalla badante per il nonno all’assicurazione in caso di infortunio e perdita di autonomia. Un’idea nel suo piccolo geniale perché è ovvio che se un singolo cittadino va dal dentista per un impianto paga una certa cifra. Ma i prezzi cambiano di molto se c’è un’associazione che tratta la stessa problematica per un gruppo di centinaia di persone. La pensata è di Federico Gallo Perozzi, imprenditore col pallino del sociale, diventato suo malgrado celebre perché è riuscito a convincere il Comune a concedergli i locali della scuola abbandonata in corso di Porta Vigentina per farci un ricovero d’emergenza per clochard. L’anno scorso ci fu la rivolta del centralissimo quartiere e l’assessore Pierfrancesco Majorino ci mise mesi a convincere la gente a non aver paura. Quest’anno l’esperienza è ricominciata e il quartiere non solo ha accettato, ma sono arrivate 600 domande di residenti disposti a fare volontariato nella struttura.

Ed è in questo contesto che Ferico Gallo Perozzi con i suoi otto più stretti collaboratori ha messo in piedi Punto welfare: « La logica è quella del gruppo d’acquisto — spiega —. L’idea di spostare la negoziazione del singolo cittadino dal piano individuale a quello collettivo. Ai nostri iscritti viene assicurata una rendita vitalizia di 1.500 euro al mese qualora venga meno l’autosufficienza sia in caso di infortunio che di malattia. La prestazione è garantita da una compagnia assicurativa leader di mercato. E può essere estesa anche al nucleo familiare in linea discendente, compreso quindi il coniuge e i figli fiscalmente a carico ». Il costo di questa prestazione è compreso nella quota di iscrizione all’associazione: 95 euro all’anno.

In questa sorta di ” banco del mutuo soccorso” dei giorni nostri ognuno può trovare il servizio che più gli serve. Chi ha tanti figli in età da apparecchio o otturazioni da carie può trovare interessante la proposta dentistica, con 120 trattamenti scontati del 50 per cento e visite odontoiatriche illimitate e totalmente gratuite nell’arco dell’anno. « Stiamo presentando il progetto ad Assolombarda — aggiunge Gallo Perozzi —. E in occasione del Natale passato, ben quattro aziende hanno deciso di regalare ai propri dipendenti l’iscrizione, convinte dell’importanza del progetto e della sua utilità. Proporremo agli iscritti altri servizi e prestazioni welfare a cui ciascuno potrà liberamente aderire. Ad esempio piani sanitari, assistenza domiciliare, badanti, assistenza specializzata medica, telemedicina, infortuni, animali domestici».

Del progetto il gruppo ha parlato anche in Comune, cercando di vedere se tutto questo può essere inserito nel portale We- Mi che organizza le prestazioni sociali e la collaborazione fra famiglie nei quartieri di periferia e nei condomini popolari.

Intanto, mentre questo servizio prende forma, in corso di Porta Vigentina si pensa già a come rendere stabile la presenza dei volontari durante l’anno. La richiesta è che lo spazio possa essere dato in gestione temporanea, dopo il termine dell’accoglienza ai senza tetto, a Pulsarts, una compagnia teatrale che, da aprile a giugno, vorrebbe realizzare nella scuola abbandonata un ” teatro immersivo”, con la partecipazione del pubblico, di attori non professionisti e degli stessi ospiti del rifugio agli spettacoli. « Da più di due mesi siamo in attesa che il Comune dia un permesso temporaneo, con un canone di locazione che Pulsarts ha accettato. In vista del via libera, l’associazione ha deciso comunque di provvedere a proprie spese alla sistemazione delle toilette, mettendo a disposizione dei clochard acqua calda, docce e due lavatrici».

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